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Prima di dedicarsi all’esercizio dell’apicoltura, si deve prima esaminare per bene la flora dei terreni circostanti, essa ha un’importanza fondamentale nella produzione di miele, perchè dalla scelta dei pascoli dipende l’alimentazione delle api e quindi l’abbondanza e la qualità del raccolto. Non tutte le piante hanno la stessa capacità di fornire nettare e polline per il nutrimento delle api; alcune producono grandi  quantitativi di nettare come il rododendro, il tiglio o il timo, altre forniscono polline come il salice o il nocciolo, altri ancora entrambi come il castagno o l’erica. Inoltre solo in presenza  di fioriture scalari è possibile garantire alle api una regolare e continua disponibilità di cibo. Già dagli antichi Romani vi era l’usanza di inseguire le fioriture trasportando gli alveari “apicoltura nomade”, che consiste nel condurre le api al pascolo garantendogli nutrimento continuo e abbondante, migliorando la produttività degli alveari.